25 Maggio 2019
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ANCORA UNA MEDAGLIA E DUE PRIMATI NAZIONALI CON I COLORI DELLA TOSCANA

06-08-2010 - news generiche
L´ultima giornata degli Europei di Barcellona hanno regalato alla Toscana due nuovi allori prestigiosi concretizzatisi in una splendida medaglia d´argento grazie al fiorentino Maurizio Checcucci, anchor-man della staffetta 4x100 azzurra, con il ricco condimento del primato italiano, e da una coraggiosa e significativa prestazione nella staffetta 4x400 di Chiara Bazzoni, ragazza della Toscana Atletica Nissan Empoli, in consegna al C.S. Esercito, che ha lanciato la staffetta italiana del miglio verso il nuovo record nazionale. Peccato che il primato non sia stato premiato con una medaglia di metallo prezioso, ma solo da quella simbolicamente e ironicamente definita di "cartone".
Entrambe le prestazioni collocano le due formazioni azzurre in posizioni di prestigio in campo europeo e vanno ad occupare un posto di tutto rilievo nella storia italiana della specialità.
Il primato della 4x100 azzurra risaliva al 1983, anno della prima edizione del Campionato Mondiale, manifestazione fortemente voluta da Primo Nebiolo per portare l´atletica ad un evento che si alternasse ai Giochi Olimpici, la cui cadenza quadriennale è scolpita nella roccia della tradizione e non può in nessun modo (speriamo) essere modificata, mentre le esigenze di spettacolarizzare la rassegna mondiale di ogni singolo sport si erano fatte pressanti soprattutto dai media.
Con i Mondiali l´atletica si portava al pari di altri sport importanti che da tempo celebravano la loro periodica importante verifica al di fuori delle Olimpiadi.
Fu appunto nella storica prima edizione che si disputò nello Stadio Olimpico di Helsinki, una delle culle dell´atletismo mondiale, che la staffetta azzurra composta da Tilli, Simionato, Pavoni e Mennea conquistò un sorprendente secondo posto alle spalle del formidabile quartetto statunitense formato da Emmit King, Willie Gaul, Calvin Smith e Carl Lewis, correndo la distanza in 38.37. Gli americani quel giorno (10 agosto) volarono e portarono il primato del mondo allo stratosferico tempo di 37.86.
Da notare che il secondo posto degli azzurri fu sacrosanto e non procurato da ritiri o squalifiche. Infatti dietro agli americani e agli azzurri si classificarono tutte le altre staffette in gara che nell´ordine furono: Unione Sovietica, Rep. Democratica Tedesca, Rep. Federale Tedesca, Polonia, Giamaica e Francia.
Dopo ventitre anni quel primato è caduto e a condurre il quartetto azzurro al traguardo, battuto solo di un´inezia dal più veloce ultimo staffettista francese (Martial Mbandjock, uomo da 10.08), è stato proprio il fiorentino Maurizio Checcucci, atleta cresciuto nello storico campo degli ASSI, società per la quale ha a lungo gareggiato prima di passare alle Fiamme oro di Padova.
Bravo Maurizio! Ricorderemo per molto tempo le tue sincere lacrime del dopo batteria, quando la clava della squalifica era caduta sulla testa tua e dei tuoi compagni. In questa gara ci hai messo tutto te stesso e veder sfumare un sogno per colpa di altri ti bruciava troppo!
Nella finale, restituitavi a seguito del giusto accoglimento del reclamo, per un attimo abbiamo pensato all´oro, ma l´atletica è sport che lascia poco o niente al caso, e quindi i più forti hanno vinto.
Ma tu con Donati, Collio e Di Gregorio eri subito dopo di loro diviso da un soffio: 38.11 contro i vostri 38.17, nuovo grande, prestigioso primato italiano!
Non si era ancora spento l´eco della impresa della 4x100 maschile che in pista scendevano le ragazze per la finale della 4x400.
L´ultima prestazione di un certo rilievo di una staffetta del miglio azzurra, risaliva al 1986 quando quattro ragazze dai nomi importanti: Masullo, Campana, Cirulli e Rossi, si erano classificate al quinto posto.
Il primato italiano risaliva invece a Parigi 1999 (3:26.69) ed apparteneva a Perpoli, Spuri, Carbone e De Angeli. Si trattava di atlete con discreta esperienza internazionale, già aduse a successi e grandi prestazioni.
Diverso lo status delle ragazze schierate nella finale catalana. Chiara Bazzoni, senese ventiseienne, era alla sua prima importante uscita in una rassegna continentale, lo stesso dicasi per la bergamasca (23 anni) Marta Milani e per la reatina (24 anni) Maria Enrica Spacca. L´ultima frazione era assegnata alla cubana (ma ormai romana a tutti gli effetti) Libania Grenot, l´unica delle quattro ad essersi cimentata a livello internazionale.
Ebbene nonostante la giovane età e l´inesperienza internazionale le nostre ragazze hanno sfiorato il bronzo giungendo a ridosso della imprendibile Russia, della Germania e della Gran Bretagna facendo segnare il tempo di 3:25.71 che migliora il limite di Parigi del 1999 (3:26.69).
Chiara Bazzoni ha aperto le ostilità correndo la prima frazione in un 53.2 manuale, gettando così le basi per l´impresa.
Un "brava" quindi anche a Chiara, ragazza che abbiamo visto crescere atleticamente, sorretta dall´entusiasmo e dalla passione di uno sportivissimo padre, sempre presente ai grandi appuntamenti della figlia!

Fonte: Gustavo Pallicca

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