18 Agosto 2019
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COPPA ITALIA a Firenze - 25 gg

11-05-2010 - news generiche
L´atletica è risaputo è sport individuale in assoluto. Le gare di staffetta sono una eccezione di modesta entità nel vasto e complesso programma che caratterizza le manifestazioni di atletica leggera.
L´atletica è inoltre uno sport riservato ad appassionati dal palato molto raffinato, abituati a gustarsi le imprese in solitario dei campioni del cuore.
Fin dai tempi andati, nella mente degli uomini chiamati via via a governare la federazione., si è fatta strada l´idea di dare vita ad una manifestazione che coinvolgesse maggiormente le società sul piano della loro competitività collettiva, in modo da coinvolgere, alla stregua dei tradizionali sport di squadra, anche i cultori dell´atletica individuale, dell´atletica tradizionale, attraverso formule che si sono avvicendate nei tempi, in base alle quali venivano compilate classifiche finali, in base ai punteggi conseguiti dai vari atleti.
Il primo campionato di società su pista risale, a livello maschile, al 1931 mentre quello femminile segue di poco: 1939.
La prima società maschile a fregiarsi dello scudetto tricolore fu la S.A. Giglio Rosso di Firenze, la creatura del Marchese Luigi Ridolfi, che vinse il titolo per quattro anni di fila (1931-1934) prima di lasciar posto alla gloriosa Pro Patria di Milano. La società fiorentina tornerà al successo nell´anno 1936. Undici anni dopo,a guerra terminata, fu la Virtus Lucca a rinverdire i successi fiorentini, laureandosi campionessa italiana.
In campo femminile la prima società che si aggiudicò il titolo di società fu La Filotecnica Milano.
Nessuna società toscana ha mai primeggiato fra le donne nella classifica per società.
Le prime edizioni di questa manifestazione, che raccolse ampi consensi da parte delle società e dei campioni in competizione, ebbero grande successo.
I giornali specializzati seguirono con molto interesse la varie fasi (provinciali, regionali e infine nazionali) del campionato di società che, a parte la parentesi bellica del 1943-45 (maschi) e 1943-46 (donne) non conobbe soste. Titoli in prima pagina, anche a nove colonne, di Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport annunciavano agli appassionati le finali del campionato che attiravano
L´avvento delle società militari (la prima di queste che vinse il titolo, fu la compagine maschile delle Fiamme Gialle nel 1956), ridusse gradualmente la competitività delle società tradizionali (Ginnastica Gallaratese, Cus Roma) e di quelle sorrette da sponsorizzazioni provenienti dal mondo dell´industria (Fiat Torino, Alco Atletica Rieti, Sisport Fiat Torino, Pro Patria Pirrel di Milano), motivo per il quale il campionato perse via via il suo fascino iniziale e la competizione di risolse in uno scontro fra le Fiamme Gialle, i Carabinieri, le Fiamme Oro e le Fiamme Azzurre.
In campo femminile l´industria la fece da padrona fin dalle prime battute (G.S. Venchi Unica negli anni ´40 con la grande Claudia Testoni e fare da capitana), per poi lasciare spazio al Fiat Torino, alla SNIA Bpd di Milano, alla Snam di San Donato Milanese e infine alla Fondiaria SAI Assicura.
La militarizzazione delle donne fece si che nel 2008 il campionato di società venne vinto dalla squadra dell´Esercito.
La formula del campionato cominciò a dare segni di stanchezza o quanto meno a non suscitare negli appassionati l´interesse di un tempo. Le tribune non facevano più registrare le affluenze degli anni d´oro e quindi il tutto di riduceva a uno spettacolo fra addetti ai lavori.
Ecco quindi l´idea della federazione di rendere competitivo al massimo lo spettacolo, creando una manifestazione che raggruppasse il meglio dell´atletica italiana, fermo restando il campionato di società propriamente detto diviso in fasce di merito in base ai punteggi conseguiti nelle fase regionale in base ai quali essere ammessi a partecipare alla Finale Oro oppure alla Finale Argento.
La nuova creatura aveva però una prerogativa. Chi vinceva la competizione partecipava alla Coppa Europa per Club, in buona sostanza il Campionato Europeo di Società.
Nel 2008 venne quindi varato il "Top Club Challenge" e la prima edizione venne affidata alla organizzazione del binomio F.A.E. - Firenze per l´Atletica Europea e Comitato Regionale Toscano Fidal.
La manifestazione al suo esordio ebbe un discreto successo, grazie anche alla ottima organizzazione fiorentina, l´anno dopo la competizione si svolse a Pescara nello stesso impianto che poco dopo sarà teatro dei Giochi del Mediterraneo.
La F.I.D.A.L., quest´anno avvalendosi della collaborazione degli organizzatori fiorentini sopra citati, ha ideato una nuova formula che privilegia senz´altro l´atletica spettacolo, facendo scendere in pista il meglio dell´atletica leggera attuale. Le più forti squadre italiane con tutti i loro effettivi.
E´ cambiata anche la denominazione. La manifestazione si chiamerà Coppa Italia e la sua conquista permetterà alla squadra vincitrice di schierarsi a fianco delle consorelle europee per contendersi la conquista della Coppa Europa per Club.
Il programma tecnico è quello tradizionalmente completo con la inclusione della marcia sia maschile che femminile.
L´evento si svolge in una unica fase nazionale alla quale parteciperanno otto squadre maschili e otto femminili, con la formula di un atleta gara.
Ecco le squadre ammesse alla Fase Finale in programma allo Stadio Ridolfi di Firenze il 5 e 6 giugno prossimi con inizio alle ore 15.45 il sabato e alle ore 14.30 la domenica:
Uomini: C.S. Carabinieri, Bologna - Atletica Riccardi di Milano - G.S. Fiamme Oro di Padova - Assindustria Sport Padova - Atl. Cento Torri Pavia - C.S. Aeronautica - G.A. Fiamme Gialle - SD Bruni Pubbl. Atletica Vomano
Donne: Italgest Athletic Club Milano - Assindustria Sport Padova - CUS Parma - Atletica Studentesca CA.RI.RI. - G.S. Forestale - G.S. Fiamme Azzurre - C.S. Esercito - Fondiaria S.A.I. Atletica.

Fonte: Gustavo Pallicca

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