14 Luglio 2020
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Caso Schwazer: cominciata l´udienza davanti al tribunale antidoping

23-04-2013 11:56 - news generiche
È cominciata davanti ai giudici del tribunale nazionale antidoping l´udienza sul caso Alex Schwazer, in merito alla positività alla eritropoietina, riscontrata in un controllo effettuato il 30 luglio dello scorso anno a Racines, che è costata al marciatore azzurro la partecipazione ai Giochi di Londra 2012. Il vincitore della medaglia d´oro all´Olimpiade di Pechino sui 50 km, accusato anche dell´acquisto e possesso di sostanze dopanti (eritropoietina e testosterone) e di essersi avvalso della consulenza del dottor Michele Ferrari, medico inibito a vita per doping, rischia uno stop di 4 anni. Schwazer è rappresentato nell´aula del Tna, presso lo stadio olimpico, dagli avvocati Gerhard Brandstaetter e Thomas Tiefenbrunner e dai consulenti Giuseppe Lippi ed Evelyn Brandstaetter. La procura antidoping, invece, dal procuratore capo Ettore Torri, dai procuratori Anita Greco e Mario Vigna e dal consulente dell´Upa, Paolo Borrione.

Schwazer deve rispondere di quattro violazioni: «art. 2.1. del Codice Wada in virtù della positività per presenza di Eritropoietina ricombinante al controllo disposto dalla Wada in data 30 luglio 2012 a Racines, art. 2.2. del Codice Wada in relazione alle anomalie riscontrate nei valori del passaporto biologico, art. 2.6. del Codice Wada per acquisto e possesso di sostanze dopanti (eritropoietina e testosterone) e l´art. 3.2. delle Norme Sportive Antidoping per essersi avvalso della consulenza/prestazione professionale di un soggetto inibito dall´ordinamento sportivo».



Fonte: Ufficio stampa Fidal Toscana

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