22 Maggio 2019
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Con Mach di Palmstein e Bongiorni la Toscana è d´oro alle Gymnasiadi

13-12-2009 - news generiche
Ivan Mach De Palmestein (foto di Giancarlo Colombo per Omega/Fidal)
Un sentito applauso ha accolto presso la fattoria La Principina di Grosseto, dove erano radunati in questo week-end i vertici dell´atletica leggera toscana, la notizia degli ultimi successi dei giovani toscani impegnati alle Gymnasiadi di Doha.
Se infatti dirigenti, tecnici, giudici di gara si sono riuniti in "conclave" per discutere e avanzare proposte per la futura gestione dell´attività in regione, intanto dal Quatar Ivan Mach di Palmstein, Anna Bongiorni, e Anna Visibelli hanno ricordato a tutti i presenti che i sacrifici del loro lavoro di base hanno già dato preziosi frutti.
Dopo l´argento dei giorni scorsi di Anna Bongiorni nei 100m, è stata infatti la volta del livornese Ivan Mach di Palmstein (Libertas Runners Livorno) conquistare una vittoria solo auspicabile in principio. L´allievo di Fabrizio Mori, che aveva guadagnato la finale vincendo la prima batteria dei 110hs in un eccellente 13"73 (vento nullo), è riuscito a superarsi, correndo al nuovo personale di 13"66 e strappando al photofinish (pari tempo) il titolo studentesco al favorito della vigilia, lo spagnolo Arnau Erta. Se non fosse stato per la lieve brezza contraria (-0,5) e la pioggia che aveva reso scivolosa la pista, forse il forte ostacolista avrebbe insidiato o battuto il record italiano di categoria (Andrew Howe,13"59 nel 2002).
La pisana Anna Bongiorni invece ha arricchito il proprio palmares "studentesco", facendo il salto sul gradino più alto del podio assieme alle compagne della staffetta mista (Giada Masolini, Ambra Gatti e Irene Baldessari) prime in 2´11"01, davanti a Ungheria e Russia.
Meno fortunata invece Anna Visibelli (U.P. Policiano Arezzo Atletica), che si era mostrata particolarmente brillante nella qualificazione del lungo,con 5,83m, terza misura assoluta. In finale invece la pedana bagnata ha condizionato la gara, così che l´aretina non è riuscita ad esprimere tutto il proprio potenziale, saltando comunque 5,65m (-0.2), e conquistando un lusinghiero quinto posto.

Fonte: Andrea Bruschettini

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