20 Novembre 2019
[]
news

DIATLETICA - il primo Meeting Nazionale di Atletica Leggera per vincere insieme il diabete

13-09-2011 08:49 - news generiche
Salire sul podio è possibile, anche con il diabete. Lo hanno dimostrano, ieri ed oggi 11 settembre a Tirrenia, atleti con diabete di Tipo 1 che hanno gareggiato tra di loro e tra Regioni di appartenenza, per conquistare la medaglia d´oro, d´argento e di bronzo "DIATLETICA Primo Meeting Nazionale di Atletica Leggera per vincere insieme il diabete", competizione sportiva agonistica dedicata agli atleti con diabete di Tipo 1.

Cornice dell´evento la prestigiosa sede del Centro di Preparazione Olimpica del CONI di Tirrenia (PI). Protagoniste le squadre, provenienti da ogni Regione italiana, che si sono sfidate in 7 discipline dell´atletica leggera: 100 mt, staffetta 4x100 mt, 1500 mt, 5000 mt, salto in lungo, lancio del peso e lancio del vortex.

Le medaglie sono state consegnate ai vincitori dalla Medaglia d´Oro perla Maratona alle Olimpiadi di Atene 2004, Stefano Baldini.

DIATLETICA è stata un´occasione per mettersi alla prova, ma soprattutto è stato il momento per far incontrare giovani atleti e atleti più esperti, accompagnati da diabetologi che credono molto nel valore terapeutico dello sport e che, durante il meeting, sono stati i coach delle loro squadre regionali. "La disciplina che insegna lo sport è un importantissimo paradigma della disciplina che l´atleta diabetico deve imparare a coltivare per il rispetto del proprio corpo e per poter fare sport in totale sicurezza, puntando, perché no, a importanti traguardi", ha commentato Gerardo Corigliano, Presidente di Aniad. "Il fatto che siano intervenuti a sostenere e a tifare i nostri atleti anche l´olimpico Stefano Baldini e la giovanissima promessa dell´atletica leggera italiana Anna Bongiorni, testimonia che lo sport può essere un elemento fondamentale per diffondere la conoscenza del diabete e dell´importanza del suo controllo".

L´importanza dell´evento è stata sottolineata anche da Federico Eligi, Assessore allo Sport e alle Manifestazioni Storiche del Comune di Pisa, che ha posto le basi per l´edizione del 2012: "Ci fa piacere che la nostra città sia stata scelta per quest´iniziativa e speriamo di poter ospitare anche le prossime edizioni di DIATLETICA, prevedendo anche un evento sportivo che possa avere il massimo impatto sulla cittadinanza in termini di comunicazione e sensibilizzazione verso la salute e l´importanza rivestita dallo sport per la sua preservazione".

ll diabete mellito e le complicanze a esso correlate rappresentano una delle problematiche sanitarie principali nei Paesi sviluppati. I dati dell´Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) prevedono un aumento della prevalenza di tale malattia tanto da considerarla un´epidemia mondiale.

In particolare, per il diabete ad esordio infanto-giovanile, si stima che la prevalenza sia compresa tra lo 0,4 e l´1 per mille, con un´incidenza (nuovi casi) tra i 6 e i 10 per 100.000 per anno nella fascia di età da 0 a 14 anni, e i 6,72 casi per 100.000 per anno tra i 15 e i 29 anni.

Questi dati sono ancora più critici se si considera che il diabete, se non trattato, può determinare complicanze a lungo termine a livello di organi quali cuore, vasi sanguigni, nervi, occhi e reni.

Obiettivo della terapia del diabete di tipo 1 è mantenere la glicemia a livelli il più possibile normali, in modo da ritardare o prevenire le possibili complicanze.

Appare quindi evidente come l´attuazione di qualsiasi strategia volta a limitarne la progressione sia di estrema importanza. Fare sport, anche a livello agonistico, rappresenta un´importante leva terapeutica, parte integrante del piano terapeutico, offrendo anche un utile supporto psicologico alla cura di sé, fattore di estrema rilevanza nelle persone con diabete di tipo 1. Inoltre praticare uno sport, in particolare se a livello agonistico, richiede all´atleta con il diabete di tipo 1 un impegno e una conoscenza del proprio organismo superiore a chi non ha il diabete, ma grazie a ciò i risultati sportivi e la gestione della patologia possono raggiungere traguardi eccezionali.

Nella definizione di un programma motorio specifico risulta cruciale il dialogo tra il paziente e il proprio diabetologo, il "coach", che aiuta a evidenziare tutti i benefici legati all´attività fisica, permette di individuare lo sport più adatto alle capacità fisiche della persona con diabete, nonché di inserire l´attività fisica nel programma di cura. Inoltre, attraverso l´identificazione di obiettivi raggiungibili per piccole tappe (per es. riduzione del peso, miglioramento del controllo glicemico ecc.) lo sport diviene un mezzo per rafforzare le motivazioni che portano la persona con diabete a svolgere un´attività sportiva.

Lo svolgimento di un´attività motoria, associato a un´equilibrata alimentazione, consente, quindi, alla persona con diabete di assumersi la totale responsabilità della propria salute e di affrontare il diabete mellito in piena consapevolezza.

L´evento è stato promosso dall´Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici (ANIAD), sponsorizzato da Bayer Healthcare, con i patrocini del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e della Federazione Italiana di Atletica leggera (FIDAL).



Fonte: Carlo Buonamico - Ufficio Stampa TRANSFERASE

[Realizzazione siti web www.sitoper.it]