22 Novembre 2019
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E´ scomparso Enrico Archilli

30-11-2010 13:26 - news generiche
Venerdì scorso 26 novembre, mentre tornava a Firenze in treno da Verona veniva improvvisamente a mancare Enrico Archilli, un nome, un atleta del nostro relativamente breve passato.
Parlare di Archilli vuol dire parlare necessariamente anche dell´ Atletica Firenze, il sodalizio fondato il 2 febbraio del 1952 da un gruppo di appassionati, che in pochi anni di attività riuscì ad imporsi alla ribalta nazionale come una delle più forti società toscane.
Dopo appena due anni di vita la società fiorentina guidata da Brunini e da Massai, poteva mostrare con orgoglio i suoi giovani campioncini: Enrico Archilli (velocità), Piero Porciatti (mezzofondo) e Guido Innocenti (fondo).
Enrico Archilli era nato a Firenze l´11 maggio 1936. Aveva cominciato a praticare l´atletica nell´ambiente scolastico e proprio nell´Atletica Firenze aveva trovato l´ambiente e il sostegno tecnico per far valere le sue doti di velocista.
Già nel 1953 lo troviamo (è un III serie) ai vertici delle graduatorie nazionali della velocità con questi tempi di riferimento: 11.0 sui 100 metri e 22.6 sui 200.
Nel 1954 passa in II° serie e con 10.8 vanta il terzo tempo dell´anno sui 100 metri nella graduatoria guidata dall´altro astro fiorentino Lucio Sangermano (Assi Giglio Rosso) con il tempo di 10.6; sui 200 metri scende a 22.3.
In quello stesso anno, a settembre, Enrico vince a Napoli il titolo italiano dei 2° serie sui 400 metri, nei campionati nazionali che si svolgono a Napoli. Scende sotto i 50 secondi (49.9) e la prestazione gli vale l´invito a partecipare ai Campionati Assoluti che si svolgono proprio nella sua Firenze dal 1° al 3 ottobre.
Archilli è iscritto alla gara dei 400 piani e centra la finale dove termina al 5° posto in 50.9; meglio aveva fatto in batteria dove si era imposto in 50.0 battendo Vincenzo Lombardo (50.1) che si era poi aggiudicato il titolo.
Nel 1955 (ormai I serie) Enrico stabilisce due primati italiani juniores. Quello dei 200 metri in 21.9 e quello dei 400 correndo la distanza in 49.0.
Sui 100 scende a 10.8 (terzo nella graduatoria nazionale).
Queste prestazioni gli valgono la prima maglia azzurra. Il velocista fiorentino partecipa infatti ad Atene all´incontro Grecia-Italia vinto dagli azzittii per 68 a 42. Enrico gareggia nella staffetta 4x400 (terza frazione) , che si impone ai greci con il tempo di 3:22.7, correndo con il siciliano Baldassare Porto, il livornese Marcello Dani e Vincenzo Lombardo.
Archilli veste ancora l´azzurro nell´incontro Francia - Italia "Giovani" a Chambery (31 luglio) classificandosi al 3° posto nei 200 metri (22.5).
Ai Campionati Italiani Assoluti svoltisi a Milano dal 30/9 al 2/10 Archilli raggiunge le finali sia dei 200 metri che dei 400 classificandosi al 6°posto (22.4) e al 5° posto (49.7) dopo aver vinto abbastanza agevolmente le batterie in entrambe le gare.
Ancora una presenza nazionale in quel 1955. Siamo a Friburgo il 16 ottobre. Si gareggia in Germania - Italia (127-74) ed Enrico fa ancora parte della 4x400 insieme a Fantuzzi, Porto e Lombardo.
Sempre nel 1955 il fiorentino è autore di un terzo posto nella finale romana dell´esathlon nel Gran Premio dei Giovani. Enrico realizza 3.076 punti con questi risultati: 1.60 (alto), 7.97 (peso), 11.0 (100 m), 6.68 (lungo), 27.92 (giavellotto) e 2.03.0 (800 metri).
L´anno olimpico fa guardare alla trasferta australiana. Archilli si impegna a fondo e ottiene i suoi personali: 100 (10.5 a Firenze il 23 settembre), 200 (21.6 a Milano il 30 giugno). Causa problemi fisici non viene però chiamato nella squadra olimpica per Melbourne.
Nel 1956 veste per l´ultima volta la maglia azzurra, e questa volta gareggia anche in una prova individuale. Siamo a Lugano il 9 settembre. Si disputa l´incontro con la Svizzera dominato dagli azzurri per 107 a 94. Archilli giunge terzo nei 200 e vince la staffetta 4x100 (41.0) con Gnocchi, Ghiselli e Galbiati.
Nel 1957 è ancora competitivo. Al termine di una stagione caratterizzata anche da infortuni (infatti non partecipa ai campionati assoluti), chiude con il 10.7 sui 100 metri ottenuto in aprile, il 22.0 sui 200 e il 48.6 sui 400; questi ultimi due tempi ottenuti in giugno.
Sono gli ultimi bagliori di una carriera breve ma significativa, resa impegnativa dall´avvento di grandi nomi della velocità italiana di tutti i tempi (Berruti, Gnocchi, Galbiati....).
Dopo verrà anche la passione per la filatelia. Quella passione che pochi giorni fa lo ha portato nella città scaligera alla fiera del Veronafil. Passione trasmessa al figlio Nicola, proprietario di una nota casa d´aste e socio della Sassone srl, autrice del noto catalogo di francobolli italiani.

Fonte: Gustavo Pallicca

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