23 Maggio 2019
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Eurojuniores: la gioia di Samuele Dini, la consapevolezza di Contini

21-07-2013 00:50 - news generiche
Samuele Dini (foto Colombo / Fidal
A un giro dalla fine dei 5000 tutti gli occhi della tribuna sono sul duello per l´argento, che vede coinvolti Samuele Dini e i due britannici Jonathan Davies e Michael Gallegari: quando questi ultimi partono in coppia all´ultimo giro, l´azzurro non molla. Perde cinque metri e ritorna sotto, poi passa in curva travolgendo le resistenze dei rivali: «A mezzo giro dalla fine -spiega Samuele - quando li ho presi ero stanchino, ma non era accettabile! Che sei matto?» Samuele Dini è un vulcano di simpatia livornese dopo l´arrivo «E così sono andato a prenderli, per fortuna che ero già lanciato dalla rimonta e li ho superati di slancio». Quasi facile. La rimonta è quella sui due britannici Jonathan Davies e Michael Gallegari, partiti in coppia all´ultimo giro verso l´argento e il bronzo «Sono sincero, lì non ci credevo più alla medaglia. Ma poi ho pensato: diamine, o la va o la spacca!». Un capolavoro di tattica e cuore «Il prof. Gigliotti mi aveva avvisato: se il ritmo è troppo lento vai davanti. Così ho fatto, quando corro piano mi affatico le gambe. Ero in testa e sentivo Baldini da bordo pista che mi urlava di dare una scossa alla gara». Due gemelli, doppio argento, come si festeggia in casa Dini? «Chi lo sa, sentiamo che dicono i genitori!». Su che distanze ti vedi in futuro? «Beh a me piacciono parecchio i 5000, certo qualche altro 10000 potrei provarlo, chi lo sa. Mi diverto tanto anche nei cross: tutti diversi, la pioggia, la neve, il fango... uno spettacolo!». Arriva Alfio Giomi «Presidente, che vuole dire due parole anche lei?».

400 ostacoli uomini - Mattia Contini è un primo degli esclusi (dalla finale) piuttosto soddisfatto: «Era veramente difficile entrare nei primi otto ma sono super felice: ho avuto un inverno costellato di infortuni e di conseguenza la preparazione invernale non è stata buona. Mi presentavo con il penultimo tempo, però ho fatto per due volte il personale, abbassandolo di oltre un secondo, e sono arrivato a un passo dalla finale. Direi che questo Europeo è andato alla grande».

Fonte: Carlo Carotenuto / Ufficio stampa Fidal

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