06 Dicembre 2019
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LA GARA DI ANDREW HOWE A GROSSETO IN PREPARAZIONE DEI MONDIALI DI BERLINO

12-08-2009 - news generiche

Sabato 8 agosto Grosseto è tornata ad assaporare l´aria della grande atletica leggera, dopo i gloriosi anni 80-90 con il Meeting Internazionale, il Campionato europeo juniores del 2001 e la trionfale edizione dei mondiali juniores del 2004.

Ed è proprio il protagonista assoluto di quella edizione ,con i due ori nel lungo e nei 200m, a riportare Grosseto in alto nel panorama atletico nazionale. Stiamo ovviamente parlando di Andrew Howe, l´atleta simbolo del movimento azzurro, campione europeo e vice mondiale in carica del salto in lungo.

Il giovane dell´Aeronautica ha infatti scelto la pedana che lo consacrò appena diciannovenne al mondo intero, per testare in una gara ad hoc la propria condizione e valutare l´opportunità di partecipare ai mondiali di Berlino. Come tutti sanno il reatino ormai da oltre un anno è alle prese con seri problemi muscolari e tendinei che ne hanno limitato notevolmente le uscite agonistiche e inficiato le prestazioni.

Il test sulla pedana del trionfo del 2004 è stato fortemente voluto da Howe e dal suo gruppo (mamma Reneè in testa), e così i dirigenti locali (Alfio Giomi in primis) hanno accolto la richiesta, organizzando una gara vera che ha richiamato sugli spalti dello stadio del capoluogo grossetano oltre un centinaio di appassionati, non solo locali.

Tutti in tribuna quindi poco dopo le 18, quando è iniziata la gara (sei gli atleti partecipanti: il campione italiano under 23 Kevin Ojiaku, Federico Chiusano, il poliziotto fiorentino Francesco Agresti, Mayo Banti, Mirco Barciulli, Howe stesso), i giudici a bordo pedana, due telecamere locali in campo a seguire le gesta del campione, e silenzio quasi religioso in tribuna. Ma al momento di scendere in pedana per il primo salto - è lui l´ultimo a saltare nell´ordine di gara-, Andrew tira fuori tutta la propria semplicità e simpatia e, rivolgendosi al pubblico, invita a rompere il silenzio, per applaudire ritmicamente la sua rincorsa.

I presenti rispondono al meglio, e l´aviere laziale, nonostante una pedana presa non perfettamente, atterra ad un promettente 7,83 (+ 0,6m). Tutti si aspettano quindi un incremento, ma il secondo balzo a 7,71 e il successivo a 7,62, mostrano i limiti di tenuta fisica del campione. Si intuisce che la forma non c´è, la velocità non è quella dei tempi migliori, e così dopo aver passato il quarto salto, negli ultimi due tentativi non riesce a far meglio di 7,74m e un nullo. Si tocca preoccupato il tendine a fine gara Howe, ma il sorriso non scompare dal suo viso, ringrazia tutti - gli altri atleti presenti in primis- e firma autografi ai ragazzini grossetani accorsi ad applaudirlo.

Per la cronaca alle spalle di Howe sono terminati Ojiaku con 7,44m (+0.5m) e Chiusano con 7,32m (+0,4m).

Grosseto saluta e ringrazia per questa insolita gara di lungo, e dà appuntamento sui suoi impianti (lo stadio e l´adiacente campo scuola Zauli) ad ottobre per i Campionati italiani allievi/e, gustoso antipasto degli italiani assoluti in programma nel luglio 2010.



Fonte: Andrea Bruschettini

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