26 Giugno 2019
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Mennea in Toscana e fuori, alcuni flash sulla leggenda

22-03-2013 00:34 - news generiche
Pietro Mennea, del quale oggi piangiamo la scomparsa, è stato sicuramente l´azzurro di maggior spicco nel panorama dell´atletica leggera italiana. Lo stanno a dimostrare le sue 52 presenze nella nazionale, i suoi primati (mondiale, europei e italiani), la sua longevità che ha caratterizzato una straordinaria carriera che ha abbracciato l´arco di ben cinque Olimpiadi: da quella del 1972 a Monaco di Baviera e quella di Seul del 1988.
Ripercorrere oggi la carriera di Mennea sarebbe impegno gravoso e non certo adatto per una commemorazione che vuol essere fatta di ricordi personali, diretti e indiretti, e soprattutto di presenze che hanno riguardato il rapporto agonistico fra il grande velocista barlettano e la Toscana.
Più volte infatti nella mia carriera di starter ho avuto Pietro alla partenza. Conoscevo il suo carattere brusco e scontroso, la sua spietata concentrazione, e quindi ho sempre evitato di avere un contatto diverso da quello ufficiale che deve avere il giudice di partenza con i concorrenti, in specie i velocisti.
"Hai fatto bene - mi disse un giorno - ti avrei mandato a quel paese se mi avessi distratto prima del via!!"
Questo era Pietro Mennea, un atleta che aveva scelto la strada del sacrificio (attraverso il lavoro) per affermarsi. Ricorda chi frequentava la Scuola di Formia degli anni ´70-´80 che Pietro si allenava anche il giorno di Natale, e non solo una volta al giorno.
Così riuscì a dotare il suo fisico, non eccelso in verità, dei muscoli necessari a far sviluppare la sua straordinaria velocità.
La carriera di Mennea coincise anche con l´esplosione dei meeting in Toscana.
Al Meeting dell´Amicizia di Siena, seguì la sua partecipazione ai meeting Città di Viareggio e Città di Firenze, due creature ideate dal fiorentino Giuliano Tosi, all´epoca vice presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera.
Non a caso poi i due suoi rientri alle gare dopo le decisioni di abbandono, avvennero proprio in Toscana sulle piste e del Centro Tecnico CONI di Tirrenia e dello stadio di Grosseto.
Pietro Mennea guidò la spedizione azzurra a Firenze il 1° luglio del 1972 quando l´incontro internazionale Italia-Cuba, alla vigilia dei Giochi di Monaco, inaugurò la pista in tartan dello Stadio Comunale.
Subito dopo a Viareggio in un meeting straordinario che vide la presenza della squadra americana in avvicinamento a Monaco, Mennea incontrò i migliori statunitensi del momento.
Nel 1973, arruolato in Aeronautica dopo il rifiuto espresso ad alcune università americane che lo volevano fra i loro studenti, fu ancora a Firenze per la XXIV edizione del Campionati Internazionali Militari, con il sottoscritto e l´amico Mariani a fargli da starter.
La sua consacrazione quale miglior europeo sui 200 metri Pietro la trovò ai Campionati Europei di Roma nel 1974, dove bissò la finale di Helsinki del 1971, e si laureò campione europeo.
Quattro sono le sue apparizioni sulla pista dello Stadio Comunale e precisamente il 1 giugno 1977, il 13 giugno 1978, l´8 giugno 1982 e ancora il 13 giugno 1983.


Fonte: Gustavo Pallicca

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