23 Novembre 2020
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Mondiali indoor: record italiano per Chiara Bazzoni con la 4x400

08-03-2014 19:04 - news generiche
Eliminata con rammarico Audrey Alloh nelle batterie dei 60 metri ai Mondiali di Sopot in Polonia. La fiorentina è quinta nella sua batteria in 7.35 (vince Ahoure in 7.09, miglior crono del turno), dopo un discreto avvio ed una fase lanciata normale. Ad accrescere il rammarico è però la visualizzazione del riepilogo complessivo delle sei batterie: la Alloh va fuori dalla semifinale per appena un centesimo, dato che l´ultimo tempo di ripescaggio è il 7.34 dell´olandese Samuel. "Speravo di fare meglio - racconta la Alloh all´uscita dalla gara - 7.35 è un tempo discreto, certo, ma quando si arriva qui si spera di fare meglio. Nel riscaldamento ero a posto, non so cosa sia mancato, probabilmente nella fase lanciata è mancata qualcosa".

Dietro la Ahoure, nel computo complessivo, la giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce (7.12), la tedesca Verena Sailer (7.13) e la statunitense Tianna Bartoletta (7.13); più indietro Veronica Campbell, solo terza nella sua batteria in 7.22 (ma comunque promossa alla semifinale).

La staffetta 4x400 conferma il momento di poca fortuna per la squadra italiana: Maria Enrica Spacca, Elena Bonfanti, Marta Milani, e Chiara Bazzoni sono bravissime, finiscono al terzo posto e demoliscono il primato italiano correndo in 3.31.99 (precedente il 3:33.70 degli Europei di Parigi 2011, con le stesse componenti tranne Bonfanti, in quella circostanza sostituita da Giulia Arcioni). Gran Bretagna (3:30.60) e Russia (3.30.87) sono di un´altra dimensione, ma le azzurre sono lì, non lontane, e ottengono fin dalla prima frazione l´obiettivo di staccare la Romania, avversaria diretta per le speranze di passaggio del turno (promozione diretta per le prime due, più due tempi). Nella seconda semifinale, però, viaggiano velocissime, trascinate dal quartetto degli Stati Uniti (3.29.06); altre tre formazioni finiscono al di sotto dei 3.30 (Giamaica 3:29.43; Polonia, 3:29.48; Nigeria, 3:29.67), così i due posti a disposizione per i ripescaggi finiscono a polacche e nigeriane. "C´era poco da fare - le parole di Chiara Bazzoni, sottoscritte dalle compagne - hanno corso fortissimo nell´altra semifinale, con i tempi che hanno fatto si può finire vicine al podio. Peccato, perché essere uscite ci toglie un po´ la gioia del record italiano".

nella foto Colombo / Fidal.it la 4x400 azzurra dopo la gara


Fonte: Carlo Carotenuto / Ufficio stampa Fidal

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