25 Agosto 2019
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Non solo Dini a Rieti: bene anche Jacobs. Lanciano eliminata, Cassano stop in semifinale

19-07-2013 08:14 - news generiche
Marcel Jacobs e Francesca Lanciano nelle foto Giancarlo Colombo / Fidal
Nella prima giornata dei Campionati europei juniores di Rieti sono stati protagonisti, oltre a Lorenzo Dini, altri atleti tesserati per società toscane. Si è rivisto, alla sua prima gara all´aperto della stagione, sulla pedana del salto in lungo il primatista italiano indoor Marcel Jacobs Llamont della Virtus CR di Lucca, bravo a cogliere un 7.45 lungo utile per la qualificazione. La pedana che ha visto le prime imprese firmate da Andrew Howe ispira un nugolo di buoni specialisti: in sette fanno la norma di qualificazione a 7.50 (il migliore è il danese Banjamin Gabrielsen, 7.69). Una buona notizia, in chiave italiana, il pieno recupero del texano di Desenzano Marcel Jacobs, inattivo dai tempi del suo primato italiano indoor (7.75 ad Ancona, allora battuto il vecchio limite di Roberto Veglia dopo 37 anni): è proprio l´azzurro il primo dei ripescati e il suo 7.45 (+0.1) ha anche un valore statistico, siglando l´attuale PB all´aperto del ragazzo italo-americano. Un dato che si spera largamente rivedibile nel prosieguo: magari anche dalla finale di oggi pomeriggio.
«Ho litigato un po´ con la rincorsa - ha detto Jacobs, contento a metà dopo i tre salti - e non riuscivo a trovare lo stacco ma l´avevo messo in conto visto che sono stato fermo quattro mesi causa infortunio e non gareggio dalle indoor. Per fortuna ho preso confidenza con la pedana sin dalla settimana scorsa, qui a Rieti in raduno con la nazionale. Adesso insieme al mio tecnico Gianni Lombardi analizzeremo i salti di oggi, per capitalizzarli al massimo in vista della finale di domani... se ci penso già esserci è un grande risultato, ma io vado in gara per dare il massimo e giocarmela».

Ha mancato invece la qualificazione nel triplo Francesca Lanciano, salentina portacolori del Cus Pisa Atletica Cascina, visibilmente scossa e sorpresa in pedana quando ha capito che con il 12,61 fatto, con uno 0,8 di vento a sfavore, non ce l´avrebbe fatta: «La delusione è doppia - dice a Fidal.it - perché stavo bene e perché si gareggiava in Italia, ci tenevo così tanto a far bene qui a Rieti. Sono un po´ turbata, in raduno le sensazioni erano davvero buone e sono entrata in pedana con la giusta tensione... poi però è girato tutto storto, anche il vento contrario mi ha creato problemi. Me ne vado con tanta delusione, ma la trasformerò in motivazione per fare ancora meglio nelle prossime occasioni».

Niente da fare dopo le semifinali dei 100 anche per Luca Cassano, portacolori dell´Atletica Firenze Marathon. Dopo il 10"60 in batteria in mattinata che valeva il 15esimo tempo paga forse anche lui il peggioramento delle condizioni atmosferiche in semifinale e appesantisce i tempi rispetto alla mattinata: con 10.70 si andrebbe in finale, ma gli azzurri non ci arrivano. Cassano finisce nelle retrovie delle rispettive semifinali. L´obiettivo di un riscatto immediato c´è e si chiama staffetta.

Ancora su Lorenzo Dini: ecco la gara raccontata da Fidal.it:
Arriva dai 10000 metri la prima medaglia italiana ai Campionati Europei juniores di Rieti, per merito del livornese Lorenzo Dini (nuovo primato personale, 29:31.11, migliorandosi di oltre 25"): un argento fantastico, frutto di una condotta di grande presenza tattica in una gara segnata da episodi quasi pazzeschi: dalla cavalcata del turco - ma kenyano di nascita - Ali Kaya, che ha doppiato tutti gli altri concorrenti insidiando a lungo anche il remoto primato europeo juniores dell´altoatesino Christian Leuprecht, e dalla incredibile volata effettuata dal russo Strelkov per l´argento con un giro di anticipo, con lo sfortunato atleta giunto poi fuori dal podio. Era dal lontano 1994 che uno junior italiano non correva a questi livelli la distanza. Strelkov, stremato e deluso, riprende comunque il suo ultimo giro, ma solo per la medaglia di legno, mentre il bronzo va al croato Dino Bosnjak.
Una gara pazzesca! Da iscrizione fuori concorso il turco di origini kenyane, Ali Kaya: dopo poco più di sei chilometri il leader doppia tutti gli altri concorrenti, compreso un terzetto che lotta per le altre due medaglie, formato dal russo Mikhail Strelkov, dall´azzurro Lorenzo Dini e dal croato Dino Bosnjak. Almeno fino al passaggio dell´8° chilometro trema anche l´annoso record europeo juniores detenuto dall´altoatesino Christian Leuprecht (già campione continentale di categoria a Varazdin 1989). Poi l´imponderabile: Kaya se ne va a vincere l´oro in una volata all´arma bianca lanciata da Strelkov, il quale non ha ben presente che a lui manca ancora un giro. Molto più presente il livornese Dini che conquista così l´argento in 29:31.11, PB migliorato di oltre 25".

Fonte: Carlo Carotenuto / Ufficio stampa Fidal

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