14 Luglio 2020
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Pietro Mennea, due ritratti

21-03-2013 11:25 - news generiche
Pietro Mennea insieme all´allora presidente vicario della Fidal, Giuliano Tosi, ideatore dei Meeting internazionali di Firenze e di Viareggio dove Mennea era ospite fisso (foto: gentile concessione della famiglia Tosi )
Il cordoglio per la scomparsa di Pietro Mennea si sta espandendo e sta dipingendo tutto il pianeta. Messaggi di cordoglio stanno arrivando da parte di tutte le personalità sportive nel Mondo e da tutte le Federazioni affiliate al Coni. Di seguito due flash back relativi a Pietro Mennea da parte del consigliere responsabile della comunicazione Fidal Toscana, Francesco Nocentini.

A Praga nel 1978 campione europeo su 100 e 200... Nel giro di sei giorni, in condizioni climatiche non ottimali, scese in pista dieci volte. Nei 100 in batteria stabilì il primato italiano di 10"19. In finale vinse agevolmente in 10"27, staccando di 9 centesimi il tedesco Eugen Ray, secondo. Nei 200 Mennea surclassò la concorrenza in 20"16, staccando il tedesco Olaf Prenzler, argento, di 45 centesimi. Corse poi batterie e finali delle due staffette, 4x100 (quinta) e 4x400 (settima). Nella sua decima fatica, coprì la frazione conclusiva della 4x400 in 44"4.

A Mosca, nel 1980, gli statunitensi non c´erano. Il primatista mondiale stagionale era LaMonte King con 20"08. Mennea vinse l´oro olimpico con 20"19. Poi, dopo Mosca, fece 8 gare sui 200 nel giro di circa cinquanta giorni, in Europa e in estremo Oriente (20"01 Roma 5-8-80, 20"07 Rovereto 13-8-80, 19"96 Barletta 17-8-80, 20"05 Bruxelles 22-8-80, 20"03 Tokyo 20-9-80, 20"03 Pechino 27-9-80), vincendo sempre, con una media di 20"07. In una di queste gare lasciò a dieci metri LaMonte King.

Fonte: Carlo Carotenuto

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