13 Novembre 2019
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Tricolori Allievi, alcuni flash su dei lampi di gloria: le medaglie dei toscani

07-10-2013 15:05 - news generiche
Alessia Niotta inquadrata sul maxischermo di Jesolo prima della gara dei 200 nella foto fornita da Simone Francalacci. nelle altre immagini Colonbo/Fidal.it ancora la Niotta e Yohannes Chiappinelli
Alessia Niotta (livornese di Cecina dell´Atletica Sestese Femminile) vince i titolo dei 200 metri corsi con freddo, pioggia e anche vento contro già nelle batterie dove il miglior tempo (25.45 vento contro di -1.1) era stato della lombarda Denise Rega (GS Brugherio), che su questa pista era stata bronzo da cadetta sui 300 metri. Per Alessia Niotta 25.58. In finale la Niotta vince con 25.45 con -1.5 di vento contro. Due i motivi di soddisfazione per la Niotta e per il suo staff: primo, la conferma che il sesto posto sia nella gara individuale che con la 4x100 dei Giochi europei della Gioventù di quest´estate non erano frutto del caso; secondo, un impulso a istituzioni locali e addetti ai lavori del comprensorio dove si allena, una spinta importante per migliorare un´impiantistica ormai obsoleta. Alessia farà poi 12.77 sui 100 con vento contrario di -1.7. Doppia la finale già ottenuta sui 200 Gloria Rontani del Cus Pisa Atletica Cascina con bronzo sui 100 con 12"66 a un solo centesimo dall´argento.

Benedetta Cuneo (Atletica Firenze Marathon) già capitana azzurra ai Mondiali under 18 di Donetsk ha vinto domenica il triplo dopo aver avuto una non celata delusione dal lungo il giorno prima. Dal salto triplo in ogni caso è arrivata la maglia tricolore, come le era già successo due anni fa sulla stessa pedana tra le cadette: allora la Cuneo aveva raggiunto per la prima volta in carriera i 12 metri, ora arriva un 12.82 (+1.0 di vento a favore) certo non in linea con le sue potenzialità. Seconda e distanziata la specialista azzurra delle prove multiple, Giulia Sportoletti con una misura vicina al personale (12.37). Il giorno prima kla due volte finalista mondiale di Donetsk, è stata argento nel lungo con 5.80. La maglia tricolore è andata sulle spalle di un´autentica outsider come la veronese di San Pietro in Cariano Eleonora Andreis (Lib. Valpolicella, grande merito per il PB di 5.86 al primo salto con vento -1.2).

Come per la Cuneo rivincita anche per Yohannes Chiappinelli che vince i 3000 metri dove non è presente colui che lo aveva battuto sui 1500, Yemaneberhan Crippa. Chiappinelli invece, portacolori della Montepaschi Uisp Siena ha voglia di riscatto: il senese nato in Etiopia è stato finalista mondiale a Donetsk e lo scorso anno ha dato vita ad uno spettacolare assolo su questo anello, regalandosi titolo ed un fantastico primato italiano dei 2000 metri cadetti. I primi tre sono tutti ragazzi al primo anno di categoria. Chiappinelli vince in 8:36.47.
Nei 1500 metri Chiappinelli aveva inscenato una gara spettacolare con Crippa, primatista italiano sulla distanza nella finale di Donetsk. Però il senese non ci sta e la coppia s´invola dando vita con l´amico-rivale a continui avvicendamenti in testa e cambi di ritmo: una condotta tattica che poi Chiappinelli pagherà nel finale, rimontato per il secondo posto dall´altro trentino Lorenzo Pilati (Atl. Valli Non e Sole) e da Riccardo Usai (il sardo dell´Atl. Valeria bronzo all´Eyof di Utrecht).

I PIAZZAMENTI
Sulla pedana del peso il colosso reatino Sebastiano Bianchetti (Stud. Cariri) è autore di una serie da favola culminata nel primato italiano di categoria con una spallata da 20.38 al quarto turno. Ammira l´impresa a distanza ed è secondo il fiorentino Leonardo Fabbri (Atl. Firenze Marathon, con 18.06 inferiore al primato toscano realizzato la settimana precedente a Campi e già bronzo ai Giochi della Gioventù europea di Utrecht, in un podio a otto dove ci sono anche i compagni di società Primaveri e Lazzari (sesto e settimo). Fabbri sarà anche quarto nel lancio del disco con 50.28.

Filippo Lari è di bronzo nel salto in alto. Quando i due favoriti Michele Longhi (Atl. Lecco-Colombo) e Lari (Atl. Livorno) si ritrovano con due nulli a testa alla quota di 1.93 la gara sembra ad una svolta, poi invece raddrizzano la situazione e proseguono entrambi. Ma le condizioni ambientali sono quelle che sono, basta un 2.02 a Longhi per vincere, ben al di sotto del suo recente PB (2.10): a 2.00 si fermano Edoardo Gambaretto (Atl. Vicentina) ed il finalista dei Mondiali Lari, anche lui al primo anno di categoria dopo che lo scorso anno aveva vinto proprio a Jesolo il titolo cadetti con 2.07 togliendo ad Andrew Howe il primato di categoria.

Nella marcia 10000 metri i due azzurri di Donyetsk, Gregorio Angelini (Alteratl. Locorotondo) e Giuseppe Inglese (Amat. Atl. Acquaviva) partono con l´intenzione di fare selezione e infatti prendono subito il comando delle operazioni: proseguono in coppia, uno l´ombra dell´altro, e Angelini transita in testa a metà gara in 22:55.68 sotto la pioggia che ha ricominciato a cadere leggera. Alle spalle dei battistrada, con un gap che si va allargando giro dopo giro, un terzetto formato da Gianluca Picchiottino (Libertas Runners Livorno) e dai due portacolori del Cus Torino Stefano Chiesa e Matteo Bersani. Si deve aspettare la campana perché si decida un duello durato per i precedenti 24 giri: un allungo senza nemmeno guardarsi indietro da parte di Angelini, bravo a togliere qualche secondo (45:21.10) al tempo che gli aveva dato il settimo posto mondiale in Ucraina. Per Picchiottino primato personale (46:44.26).

Fonte: Carlo Carotenuto / Ufficio stampa Fidal

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