14 Novembre 2019
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VIZZONI e MEUCCI CONQUISTANO MEDAGLIE PER L´ITALIA AGLI EUROPEI DI BARCELLONA

29-07-2010 - news generiche
Una medaglia di bronzo, come a Debrecen nel 2007 ai Campionati Europei under 23, è quella che ieri sera ha cinto il collo di Daniele Meucci, pisano classe 1985, ex ala sinistra del Navacchio, da oggi da tutti i quotidiani glorificato, forse troppo frettolosamente, come l´uomo del rilancio del fondo italiano.
Daniele, ragazzo cresciuto nelle file della pisana Polisportiva Corso Italia, allenato da Luigi Principato, anche lui ex mezzofondista di buon livello, ed ora inquadrato (è il caso di dirlo) nelle file del C.S. Esercito, ha compiuto ieri sera sulla pista dello stadio olimpico di Barcellona, una di quelle imprese che rimangono a lungo impresse nella memoria degli sportivi che apprezzano più l´impresa poco pronosticata che il successo annunciato.
Nessuno si aspettava miracoli da Meucci, ma solo una onorevole difesa in quella gara che un tempo era stata terreno di conquista e di dominio per i colori azzurri.
La tenacia del pisano, e anche una accorta condotta di gara, ha fatto si che Daniele si presentasse ai 150 metri finali con ancora benzina nel motore e riuscisse a bruciare sulla retta di arrivo le residue energie dello spagnolo Ayad Lamdassem, dopo che l´uomo di casa aveva cercato inutilmente di contrastare il britannico Mo Farah, ormai lanciato verso il titolo europeo dei 10000 metri.
Ma il bronzo non sembrava accontentare Meucci che infatti ingaggiava una dura battaglia con l´altro britannico Chris Thompson che lo precedeva nettamente.
Metro su metro, centimetro su centimetro, Daniele rosicchiava il vantaggio di Chris fino a gettarsi con lui sul traguardo dando l´impressione di essere riuscito a superarlo. L´implacabile fotofinish della Omega assegnava ad entrambi lo stesso tempo, 28:27.33, ma vedeva un "capello" di Thompson precedere di toscano e quindi assegnava all´inglese l´argento.
Il tempo di Meucci è il suo secondo "personal best" di sempre, dopo il 28:08.4 ottenuto a Roma il 10 maggio del 2008.
Il giorno dopo, 28 luglio, è stata la volta di Nicola Vizzoni a occupare le cronache con un argento conquistato, anche questo contro pronostico, all´ultimo lancio della finale del lancio del martello.
L´impresa di Nicola acquista maggior valore intrinseco in quanto ottenuta al termine di una gara condotta con una regolarità disarmante per un atleta giunto al capolinea di una splendida carriera.
Vizzoni infatti è stato l´unico atleta fra i finalisti a realizzare sei lanci validi nella finale (75,72 - 77,29 - 78,03 - 77,66 - 77,95 - 79,12).
Dopo la prima serie di tre lanci Nicola era saldamente al secondo posto, preceduto solo dallo slovacco Libor Charfreitang con un secondo lancio a m. 80,02. Al primo lancio della seconda serie l´ungherese Kristian Pars scagliava l´attrezzo a m. 78,94 e anche il bielorusso Sviatokha si migliorava a m. 78,20, togliendo momentaneamente Nicola dal gioco delle medaglie. Vizzoni tuttavia riusciva a reagire e all´ultimo lancio mentre il capofila della gara rinunciava al suo ultimo tentativo, trovava la concentrazione e la forza di esprimersi tecnicamente nel suo miglior lancio, facendo atterrare il martello a m. 79,12, conquistando quindi meritatamente un argento, metallo che si addice benissimo a quello brizzolato che adesso caratterizza la sua folta capigliatura!
Daniele Meucci e Nicola Vizzoni sono rispettivamente il settimo e l´ottavo atleta toscano ad aggiudicarsi una medaglia ai Campionati Europei.
Cominciò Arturo Maffei nel 1938 giungendo secondo nel salto in lungo (m. 7,60) in una gara in cui fu scippato dell´oro da un giudice francese; nel 1950 a Bruxelles, Angiolo Profeti, altro atleta dell´Assi Giglio Rosso vinse l´argento nel lancio del peso (m. 15,16).
Nel 1971 a Helsinki, il viareggino Giacomo Puosi, fece parte del quartetto della 4x400 che vinse il bronzo nell´ottimo tempo di 3:04.6.
Sulla pista romana dello Stadio Olimpico Luigi Benedetti da Massa, lanciò Pietro Mennea verso la conquista dell´argento della 4x100 (38.88) nel corso degli Europei 1974, la seconda edizione organizzata dall´Italia dopo quella inaugurale del 1934.
Poi iniziò l´epopea di Alessandro Lambruschini che si mise al collo le medaglie di tutti e tre i metalli. Cominciò a Spalato nel 1990 giungendo terzo nei 3000 siepi (8:15.82), per passare all´oro di quattro anni dopo a Helsinki (8:22.40) nella gara rimasta famosa per la caduta e l´aiuto ricevuto da Panetta. A Budapest nel 1998 Alessandro giunse secondo (8:16.70). Otto anni di successi per il fiorentino di Fucecchio, e non solo a livello europeo!
La serie dei medaglisti toscani si era conclusa nel 1998 a Budapest da Fabrizio Mori, giunto terzo nei 400 ostacoli (48:71). Per Fabrizio sarebbe stato il preludio al successo del 1999 (mondiale di Siviglia) ed al secondo posto del 2001 (mondiale di Edmonton).
Sorvoliamo sulle medaglie olimpiche di Alessandro Andrei (oro nel peso a Los Angeles nel 1984), di Nicola Vizzoni (argento nel martello a Sydney 2000) e di Alessandro Lambruschini (bronzo ad Atlanta nel 1996 sui 3000 siepi), e sui successi ai Campionati del Mondo dello stesso Andrei (2° a Roma ´87 nel peso), di Lambruschini a Stoccarda nel 1993 (3° sui 3000 siepi) e di quelli già citati ottenuti da Fabrizio Mori, che appartengono alla storia dell´atletica, per citare in chiusura altre medaglie conquistate dai toscani in manifestazioni di livello mondiale.
1998 ad Annecy nei Mondiali Juniores una eccellente Maria Chiara Baccini vinse il bronzo del salto in lungo con m. 6.55, misura che oggi la porterebbe a primeggiare incontrastata in campo nazionale.
Ad Amsterdam nel 2001 nel corso degli Europei under 23 si rivelò William Frullani che vinse il bronzo della difficile disciplina del decathlon con 7.871 punti.
Alessia Berti nel 2005 a Erfurt, sempre nel corso degli europei under 23, fece parte della staffetta 4x100 che si aggiudicò una meritata medaglia di bronzo(45:03).
Infine, la notizia è proprio di questi giorni, il fiorentino Claudio Michele Stecchi ha conquistato a Moncton, in Canada, l´argento nel salto con l´asta nel corso dei XIII Campionati Mondiali Juniores, saltando m. 5.40, migliorandosi quindi di 9 centimetri, finendo dietro al russo Anton Ivakin, capolista stagionale di categoria.

Fonte: Gustavo Pallicca

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